Paura di parlare in pubblico - Life Coaching

Cosa significa Parlare in Pubblico? Come si migliora? Perché è utile a tutti e non solo a chi deve parlare a centinaia di persone? Stiamo parlando di Life e di Leadership coaching, cioè la crescita delle proprie abilità nel raffrontarsi a singole persone e nella gestione dei gruppi. Capacità necessarie nelle riunioni o nel motivare un dipendente, se vuoi avere successo. Inoltre, sai che la paura di parlare in pubblico è così diffusa, che è stato coniato un termine specifico per indicarla? Leggi questo articolo se vuoi scoprirne di più.

Come superare la paura di Parlare in Pubblico

Il Parlare in Pubblico mette in gioco tante abilità della persona.
In questo articolo affronteremo un aspetto specifico, uno dei tanti, che è quello della paura che attanaglia qualsiasi oratore e di quali strategie mettere in atto per gestire al meglio queste situazioni.
Non solo, vedremo anche come mai questi concetti sono utili in contesti molto frequenti, addirittura quotidiani.
Analizzeremo questo momento con la storia di una docente di scuola superiore che ha paura di parlare alla sua classe, anche quando è composta da studenti che lei già conosce e che hanno già dimostrato interesse e apprezzamento per lei.

Tutti abbiamo paura di parlare in pubblico

Sembra un caso estremo ed invece non lo è. Tutti abbiamo paura di parlare in pubblico, che è la seconda paura più diffusa sugli esseri umani, dopo quella del volo.
È il risultato di indagini che sono state condotte e che hanno portato a coniare il termine Glossofobia, che deriva dal greco glossa, cioè lingua, e phobos, che significa paura.
In sostanza è una forma di fobia sociale, cioè di ansia sociale, che non è calibrata sul numero degli ascoltatori, ma sul giudizio che gli altri possono emettere su di noi.
È uno dei disturbi d’ansia che rientra nel DSM-5, il manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali americano – Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders.
Così la paura di essere giudicati fa partire l’ansia interna, che si manifesta con segnali fisici: sudorazione, rossore in viso e voce che tentenna, fino ad arrivare ad un vero e proprio blocco nel parlare, nei casi estremi.
Chi più chi meno, la paura l’abbiamo tutti i primi attimi ed in genere svanisce non appena inizi a parlare.
A volte non è così. E’ questo il caso della docente di scienze motorie di scuola superiore, che chiameremo Silvana, che dice:

Quando devo fare la lezione teorica ho paura, anche se già conosco gli studenti ed anche se mi hanno già dimostrato di apprezzarmi. Ho paura di non interessarli e di annoiarli.

Ha ragione Silvana: c’è l’attenzione che devi saper catturare nei tuoi ascoltatori.
C’è anche il contenuto della lezione, che puoi preparare per tempo e pianificare.
La preparazione è essenziale, proprio per tenere a bada la nostra ansia. È sufficiente per abbassare l’ansia del relatore?
Non lo sappiamo, ma certamente è il primo passo da fare.

E poi? Che fare se non basta?
Silvana prepara con cura ogni lezione teorica, eppure la paura arriva ogni volta.
È il giudizio dei suoi studenti che la preoccupa.
E allora come se ne viene fuori?

L’ansia di parlare in pubblico è legata al giudizio?

Silvana mi racconta che nonostante la preparazione accurata, il problema persiste e si rinnova ad ogni occasione di lezione teorica. Non in quella pratica. Ma in quella teorica, sì. Ogni volta.
Silvana proietta su di sé le aspettative della classe. Non sa quali siano le aspettative e la classe potrebbe benissimo adeguarsi a ciò che la docente trasferisce.
E allora, come mai Silvana va in crisi?
In alcuni casi bisogna andare a verificare se la paura è legata all’impreparazione oppure ad esperienze personali, poco edificanti, accadute nel passato alla persona.
Sulla preparazione poi, va distinta la preparazione della relazione in termini di contenuto, dalla preparazione nel trasferirla, cioè nel modo di comunicarla.

Preparare l’intervento per scongiurare la paura di parlare in pubblico

Le prove generali sono sempre utili, sia per verificare la lunghezza in termini di tempo, sia per provare aneddoti ed esempi.
Tutto questo è ciò su cui possiamo lavorare insieme per prepararti alla tua prossima occasione di parlare alla tua classe oppure in riunione oppure di presentare la tua azienda o un tuo progetto.
Pianifichiamo l’intervento in modo da costruire i contenuti.
Poi facciamo le prove per studiare come catturare l’attenzione all’avvio dei lavori e come incuriosire i tuoi ascoltatori.
A seguire studiamo come mantenere alta l’attenzione per tutto il tempo di cui avrai bisogno per giungere al termine.
Infine ci prepariamo sul come gestire le domande a rischio e come chiudere l’intervento.
Sì, la chiusura. Merita attenzione così come ne metti, e tanta, sull’apertura e su tutto lo sviluppo della relazione.
È così che anche tu, come Silvana, acquisisci fluidità e serenità.

Spostare l’attenzione dalla paura di parlare in pubblico al… pubblico!

Sì, perché Silvana ce l’ha fatta. Continua a prepararsi, ma ha superato quello stato forte di blocco.
Ora ha un po’ di timore all’inizio, che svanisce pochi secondi dopo che inizia a parlare.
Il gioco sta nell’essere più attenti alla platea che non al contenuto della relazione e questo è quello che abbiamo fatto anche con Silvana.
Abbiamo lavorato sui suoi personali aspetti di Life coaching ed anche sulla sua Leadership.
Se hai bisogno, scrivi a info@lauramarinelli.it o telefonami ed iniziamo a divertirci!

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