Come gestire un incarico nuovo

Cosa significa ruolo manageriale? Come reagisci ad un nuovo incarico? Come ti organizzi se ti affidano un ruolo manageriale e non sai cosa significa? Ti fai prendere dalla paura o la sfida ti sprona a fare? E cosa fai? In quale direzione e nei confronti di chi?

Quando ci danno un incarico nuovo senza troppe spiegazioni, il sentimento che potrebbe prevalere nell’immediatezza potrebbe essere:

  • la paura di non essere in grado;
  • il dubbio di deludere le aspettative altrui;
  • la conseguente delusione e senso di frustrazione che arriva direttamente a noi stessi.

Tutto questo ci blocca e ci conduce ad uno stato di confusione mentale, che non aiuta a trovare la strada. Se ti riconosci in questa situazione, leggi questo articolo che ti può dare qualche utile suggerimento.

 

Gestire un incarico nuovo: se il predecessore dichiara forfait

Liliana è una donna di mezza età, responsabile commerciale di una filiale di una delle agenzie di lavoro interinali più importanti d’Italia. È una donna brillante, molto sorridente, sprizza simpatia da tutti i pori. Ha la battuta sempre pronta, Liliana, battute che accompagna con fragorose risate che ti si attaccano addosso, mettendo il buonumore. Insomma è quel tipo di persona che definiamo piacevole e spassosa, che ha anche idee chiare, un’interessante capacità di analisi delle situazioni ed ottimo problem solving.

Caratteristiche che aiutano nella progressione di carriera ed infatti questo avviene, anche se con modalità di difficile interpretazione per Liliana.

Un giorno, infatti, il suo nuovo responsabile con funzione di Area Manager, le fa una telefonata di cui lei non riesce a capire il senso e che la mette in un forte stato di disorientamento e frustrazione. Dopo tante conversazioni al telefono e riunioni, in cui ha messo lei ed i suoi colleghi sotto pressione, perché gli obiettivi numerici non vengono raggiunti, perché li vede spenti e demotivati, non sorridono più e non rispondono neanche più alle sue sollecitazioni, il manager le dice che, avendo realizzato che lui non è riuscito nel suo ruolo manageriale, chiede a lei di assumerlo al suo posto ed affida a lei il compito in cui lui ha fallito, cioè:

  • motivare la struttura;
  • creare un clima aziendale diverso, collaborativo e di condivisione, che porti nel tempo a quegli obiettivi numerici, al momento così lontani.

 

Dubitare di essere all’altezza: perchè?

Liliana è confusa. Non capisce il senso della definizione di ruolo manageriale e quindi dubita fortemente di poter essere in grado, lei, di risolvere la situazione dove lui è mancato. Le tornano in mente in un istante i tanti scontri verbali avuti con lui, che ha una visione e valori molto diversi dai suoi, addirittura opposti.

Si sente arrabbiata, molto arrabbiata ora e per di più fregata.
È delusa dal fatto che tutti gli scontri avuti con lui non lo hanno fatto cambiare visione, né comprendere le motivazioni della diversità delle opinioni; ed ora ricade su di lei l’onere di risolvere la situazione che lui stesso ha creato e che è drammatica: i colleghi con cui c’era un clima fortemente collaborativo sono ora uno contro l’altro, ognuno è teso a difendere se stesso ed ognuno rema per proprio conto senza avere più la direzione comune.

Non riesce a pensare ad altro che alle arrabbiature e non riesce a sentire altro, oltre il senso di impotenza che la pervade.
Che faccio? Che posso fare? Come posso riuscire in ciò dove lui ha sbagliato e che ha anche contribuito a generare?

 

Il senso della delega

Un po’ per volta Liliana riprende il controllo della situazione, analizzando e re-interpretando alcune situazioni, rivedendo con altri occhi alcuni passaggi e dando significato nuovo ad alcuni termini, non spiegati, che il suo responsabile ha usato con lei.
Comprende alcuni significati che non le sono così chiari. Comprende che il responsabile ha dichiarato a lei il proprio fallimento e che conta su di lei per risanare la situazione.

Non era chiaro questo nella mente di Liliana, bloccata dall’arrabbiatura e mano a mano che l’arrabbiatura si dissolve, lascia spazio alla riflessione ed apprezza il senso della delega.

Di fatto è il massimo riconoscimento che arriva dal suo responsabile nei suoi confronti e questo la spinge a riflettere fino ad identificare un piano di lavoro che la porta ad operare in tre diverse direzioni:

  1. il gruppo dei collaboratori;
  2. il suo responsabile;
  3. se stessa.

E finalmente … i risultati arrivano! In una prima fase come miglioramento del clima aziendale e poi anche degli obiettivi numerici che l’azienda chiede.

Se ti sei rivisto in questa situazione e desideri intraprendere un percorso di consapevolezza su questi temi del business coaching, è possibile contattarmi via email scrivendo a info@lauramarinelli.it.

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