Diverse aziende usano le potenzialità offerte dalle attività di team building, indoor ed outdoor, quando vogliono aumentare le performance di un gruppo:

  • Costituito da poco
  • Sotto stress
  • Poco performante

La pratica del team building aziendale usa attività ludiche, teatrali, sportive, musicali per stimolare le persone appartenenti al team di lavoro ed aumentare la sintonia dei gruppi, piccoli e grandi; condividere conoscenze, energie ed esperienze per accompagnarli al raggiungimento dell’obiettivo comune aziendale.

Una delle difficoltà maggiori nel momento in cui si mette insieme un gruppo di persone è il loro coordinamento, non solo dal punto di vista operativo, ma soprattutto da quello comunicativo e relazionale, anche e soprattutto in quei team in cui ogni elemento preso a sé, è altamente qualificato. Le elevate performance individuali non sempre corrispondono a prestazioni similari di gruppo, anzi quasi mai.

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Intanto, se sei interessato all’argomento, in questo articolo troverai diversi spunti utili ed un esempio di team building aziendale realizzato proprio in questo periodo.

Non mi rimane che augurarti una buona lettura!

Team building aziendale: il suo significato

Partiamo dal significato, che dà senso ai termini. Il nome deriva dall’inglese e significa letteralmente “costruire una squadra”. Non è sufficiente scegliere un insieme di persone per creare un gruppo, infatti il difficile è far sì che questi stessi individui lavorino come squadra:

  • Unita
  • Solidale con i suoi membri
  • Concentrata sull’obiettivo

E’ faticoso far lavorare il team nel modo corretto e funzionale per l’azienda, tanto è vero che a volte siamo tentati di fare direttamente noi, da soli, un’attività, piuttosto che cercare di trovare un’idea nuova ed originale, sulla quale poi motivare l’intero staff. Altre volte abbiamo difficoltà a trovare il giusto equilibrio tra intervenire, per stimolare e far procedere un progetto, senza invadere il campo d’azione altrui.

team building aziendale

E’ importante far capire il valore del gruppo ed anche il tuo singolo valore all’interno del gruppo.

La figura del coach nel lavoro di squadra aziendale

Il gruppo di lavoro è bene che sia accompagnato per tutta la durata dell’attività da un coach professionista, esterno all’organizzazione che, grazie alla sua esperienza nel campo, è capace di monitorare costantemente i progressi del team, stimolare la creatività e la fantasia, assicurare il coinvolgimento di ciascun individuo nel lavoro comune.

Il mio ruolo di coach varia nelle diverse situazioni di team building, in base all’obiettivo che l’organizzazione intende raggiungere. Richiede un forte carisma ed una potente capacità motivazionale ed organizzativa, oltre che assenza di giudizio, elevata abilità nell’osservare e nel ricalibrare l’intervento, a seconda delle reazioni dei partecipanti.

Studio le dinamiche comunicative emerse, le relazioni emotive manifestate dai partecipanti durante l’attività e come si modificano nel tempo.

Il debriefing finale di gruppo, cioè la condivisione al termine dell’attività, in cui è importante sollecitare la partecipazione di ogni componente, facendo emergere piacere, divertimento, difficoltà e conflitti, riportandola al contesto professionale, è la parte nobile dell’intervento che arricchisce ogni partecipante.

Come funzionano le pratiche di team building

Le pratiche di team building lavorano sul funzionamento del gruppo in modo implicito e spontaneo. Non è sempre necessario inoltrarsi nel bosco o viaggiare nel deserto per trovare l’atmosfera ideale per dare inizio all’evento.

La location dipende dalla tipologia di attività che si vuole organizzare: da una sala meeting dell’hotel o di un ristorante, fino ad un parco. La tipologia del format è importante tanto quanto l’organizzazione delle attività e la preparazione del coach.

Con il team building i partecipanti sperimentano, in modo divertente e fuori dal contesto quotidiano, ruoli che potrebbero sembrare difficili, pensa solo a quello di leader o di problem solver. Ti porto fuori dal contesto organizzativo che vivi quotidianamente e sperimenti, giocando, anche questi ruoli che magari fai fatica a ricoprire nell’ambiente che vivi ogni giorno.

team building

Un altro valore importante del team building è l’annullamento della gerarchia, che fa bene a tutti, sia a chi è abituato a stare ogni giorno in prima linea, sia a chi, anche per questo, tende a rimanere in seconda linea, senza immaginare che anche i capi hanno bisogno di supporto.

Vuoi far ingranare una marcia in più ai tuoi collaboratori? Contattami, sono coach dal 2011 e definiremo insieme gli obiettivi da raggiungere!

Dopo averti raccontato cosa si nasconde dietro al significato di team building aziendale ed il mio ruolo da coach, ora ti racconto il team building realizzato in questi giorni per un ristorante stellato delle Marche.

Come rendere il gruppo di lavoro più efficace

Possiamo riassumere l’organizzazione di un ristorante con le seguenti figure: lo Chef, il Vice, il team di cucina, il direttore di sala, il sommelier, il team di sala.

Questi soggetti devono riuscire a trovare la stessa sintonia degli orchestrali, tra loro e con il loro direttore d’orchestra. Ogni performance è un’elevata prestazione individuale, perché la stella Michelin è garanzia di eccellenza che va riconfermata in ogni singolo piatto, inserita nel puzzle dell’intera esperienza top quality, che vogliamo far vivere al nostro cliente e che è costruita con il contributo di tutte le figure dello staff.

Inoltre il lavoro nel ristorante è altamente stressante, perché concentrato in tempi di esecuzione molto ristretti, con standard qualitativi di gusto e di presentazione estremamente elevati, a maggior ragione se hai ottenuto la stella Michelin. In aggiunta a tutto ciò, c’è da considerare che i team si rinnovano frequentemente con l’ingresso di nuovi professionisti e l’uscita di altri, eventi che non devono mettere a rischio il risultato finale.

team building aziendale

In questo caso l’obiettivo era, creare la sintonia di un gruppo con diversi elementi nuovi e multietnici. Abbiamo lavorato per quattro ore nel giardino del ristorante, che oltre allo spazio destinato a verde e parcheggio, ha anche una parte riservata alla coltura di piante officinali, spezie, fiori e verdure, con cui sono decorate le pietanze.

Abbiamo condotto tre giochi nella mattinata, volutamente costruiti in modo diverso: il primo era di gruppo; il secondo a coppie ed il terzo in piccoli gruppi di tre persone. La scelta della diversa composizione rispecchiava il livello di difficoltà individuale, via via maggiore, nel costruire la propria relazione con ogni singolo collega.

Nel primo gioco, chiamato “il cerchio della fiducia”, lo staff forma un cerchio ed ogni componente a turno si mette al centro, ad occhi chiusi, e si lascia cadere all’indietro, con i colleghi che devono prendersi cura di lui o di lei, toccandola dolcemente, accompagnandola per un po’ nella caduta e poi, gentilmente, mandarla verso altri soggetti del cerchio. Obiettivo del gioco: approfondire lo spirito di squadra, di problem solving e di leadership.
Il debriefing alla fine di quest’attività ha messo in evidenza come sia sempre difficile all’inizio dare fiducia quando non vedi. Ogni soggetto ha anche confermato come questo stato di tensione sia stato superato successivamente ai primi attimi, in cui dopo aver sperimentato il rischio, vivi il piacere del lasciarsi andare con fiducia, nelle mani di non sai bene chi.

Nel secondo gioco del “prendersi cura”, una coppia sperimenta tre diversi giochi rivolti al prendersi cura dell’altro e a far aumentare la fiducia tra due componenti, di cui uno bendato, con l’altro che lo conduce per un percorso in giardino in piano, ma con elementi di difficoltà. La ulteriore complessità è data dal fatto che nei primi due esercizi la guida avviene con contatto fisico, prima per mano e poi solo spalla-spalla, ma nell’ultimo senza contatto e solo con la voce, assicurando che tutto accada con calma ed in sicurezza, sia per la persona bendata sia per gli oggetti circostanti.
Le coppie vengono poi composte in modo diverso, affinché ognuno possa sperimentarsi con altri colleghi, vivendo sia la situazione da bendato sia ad occhi aperti.
Anche in questo caso il debriefing ha rivelato l’iniziale difficoltà a camminare bendati, guidati solo dal contatto di un collega, acquisendo sempre più confidenza e serenità mano a mano che si procedeva con gli altri esercizi. Nell’ultimo gioco le difficoltà iniziali del dover essere guidati solo dalla voce in un percorso ad ostacoli ha creato timori solo iniziali, superati procedendo con la giusta calma, senza pressioni di competizione e di tempo.

Infine nell’ultimo gioco “occhi-mano-bocca”, gli obiettivi sono la comunicazione, l’ascolto e l’attenzione. Non a caso i componenti dei gruppi sono tre: uno per ogni ruolo, ma anche perché la relazione a tre è già più difficile, che non a due. La complessità di questo gioco è data dal fatto che ogni ruolo prevede alcune abilità, ma anche impossibilità, e che ogni gruppo deve organizzarsi per superare i limiti imposti dal fatto che chi è “occhi” può vedere ma non parlare e può toccare la bocca. Invece la “mano” può toccare l’oggetto ma non essere toccata né vedere. Infine la “bocca” può parlare ma non vedere né toccare ma essere toccata. Il fine del gioco è che la mano deve consegnare l’oggetto assegnato, una pallina da tennis con scritto il numero del gruppo di appartenenza, nel minor tempo possibile. Ovviamente ogni gruppo ha lo stesso tempo a disposizione per inventare e provare un linguaggio di comunicazione che superi i limiti individuali.
Il debriefing finale ha messo in evidenza commenti e considerazioni su alcuni aspetti quali il dipendere dagli altri; la condivisione di un obiettivo che deve essere chiaro a tutti; la condivisione dell’organizzazione, del metodo e degli strumenti.

team building aziendale

In conclusione il cambiamento di un gruppo deve tener conto dell’interazione di una molteplicità di fattori: ambientali, organizzativi, personali e tecnologici, toccando tematiche complesse quali la fiducia, la competitività, l’innovazione, la leadership,l’apprendimento, la creatività, la cultura aziendale e la responsabilità individuale, solo per citarne alcune.

Avevi mai riflettuto a quanti aspetti un team building potesse andare a toccare?

Lasciami il tuo commento. Mi farà piacere sapere cosa pensi del contenuto dell’articolo e del team building.

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