Chi non ha reazioni fisiche legate all’ansia? Un incontro di lavoro, la vigilia di un esame o prima di partire per un viaggio … l’ansia non chiede “permesso”, arriva e poi sta a noi subirla o gestirla.

Nella maggior parte dei casi si tratta di uno stato di tensione transitorio, destinato ad affievolirsi nel giro di poche ore o giorni con il superamento o la cessazione della causa che lo ha generato.

Diventa un problema se l’ansia continua a persistere diventando uno stato di inquietudine continua, non identificabile né definibile con chiarezza; un’emozione dunque negativa, una sorta di minaccia di fronte alla quale capita di sentirsi spaesati, indifesi ed impotenti.

Ti è capitato di sentire questa sensazione? La stai ancora sentendo sulla pelle? Non subire questo stato di agitazione, chiamami ed insieme troveremo la chiave per vincere l’ansia e ti fornirò anche gli strumenti necessari per riconoscerla e saperla gestire se si dovesse presentare di nuovo!

Nel frattempo, ti invito a leggere il mio articolo, che descrive alcuni elementi per riconoscere e vincere l’ansia e per aumentare la tua consapevolezza.

Che cosa si intende per ansia

Prima di entrare nel vivo della questione e fornirti chiavi di interpretazione per riconoscere e vincere l’ansia, iniziamo con il chiarire cosa significa “avere l’ansia”.

come-riconoscere-e-vincere-l'ansia

L’ansia la puoi immaginare come un campanello d’allarme, un sistema complesso di risposta (a livello di emozioni, comportamenti e sensazioni fisiche) all’imminente minaccia o pericolo.

Aaron T. Beck, medico e ricercatore pionieristico della terapia cognitivo comportamentale, insieme al dottor David A. Clark, esperto in terapia cognitiva, sostengono che l’ansia informa che sta per accadere qualcosa di potenzialmente dannoso e quindi, invita ad agire per limitarne gli effetti pericolosi.

Come si manifesta l’ansia

L’ansia si manifesta attraverso tre stati:

Stato corporeo:

  • Respiro veloce e superficiale o affannoso
  • Tensione muscolare
  • Irrequietezza

Stato mentale:

Pensieri martellanti e ricorrenti

Stato emotivo:

  • Senso di disagio
  • Fretta
  • Paura
  • Rabbia

Come ogni sistema di allarme che si rispetti, e questo vale anche per quelli elettronici, a volte non funziona bene e si attiva anche in momenti non opportuni.

Altre volte l’ansia non scatta quando servirebbe, e quindi ti fa sottovalutare l’importanza della situazione incombente. Quando l’ansia si manifesta in casi in cui non serve, possono partire disturbi d’ansia come:

  • Fobie
  • Attacchi di panico
  • Rimuginare in modo ossessivo senza via d’uscita
  • Compulsioni
  • Sintomi ricorrenti di allarme

Come riconoscere l’ansia: 5 segni a cui prestare attenzione

In particolari situazioni, ognuno di noi diventa ansioso o nervoso, ad esempio quando parliamo in pubblico (a questo proposito, leggi il mio articolo e troverai tanti spunti interessanti per gestire la tua platea). Generalmente la tensione c’è prima di iniziare a parlare e nei primi secondi, per poi diminuire mano a mano che si procede e scompare alla fine, quando rimane uno stato euforico, dettato dall’adrenalina attivata. A volte alcune persone hanno stati ansiogeni così frequenti, da diventare un limite nella vita di tutti i giorni.

come-riconoscere-e-vincere-ansia

Non è facile prevedere gli stati ansiogeni, per cui il soggetto non è in grado di prevederli né gestirli ed anche la distinzione tra una diagnosi ufficiale e un’ansia “normale” non è facile.

Per farti orientare nella gestione della tua ansia, ti indico 5 elementi che ti possono aiutare a riconoscere e vincere l’ansia, sapendo che nei casi più gravi è bene non sottovalutare questa situazione, che può essere affrontata anche con un medico.

1 Ti preoccupi troppo?

Uno dei segni principali del disturbo di ansia consiste proprio nel preoccuparsi troppo delle cose di ogni giorno, in modo costante tutti i giorni. Quando ad esempio sei assalito da pensieri angoscianti persistenti, quasi tutti i giorni della settimana.

L’ansia deve essere talmente frequente da comparire quasi quotidianamente ed essere accompagnata da sintomi evidenti, come per esempio l’affaticamento. In questo caso, la distinzione tra il disturbo e l’ansia normale risulta dalle emozioni, che ne sono la causa e che arrivano a provocare enormi disagi e fastidiose disfunzioni.

2 Non dormi?

Hai difficoltà ad addormentarti o a mantenere il sonno? Entrambi i casi sono associati ad una vasta gamma di condizioni di salute, sia psicologica sia fisica. Consideriamo normale essere sotto stress prima di un importante colloquio di lavoro o in previsione di un impegno lavorativo stra-ordinario. Se, però, tendi a svegliarti spesso e preoccuparti continuamente per situazioni ricorrenti, allora può essere un segno di ansia.

3 Sei un perfezionista?

Sei ossessionato da qualcosa? La mentalità ossessiva, più nota come “perfezionismo” va di pari passo con i disturbi d’ansia. Se tendi costantemente a giudicarti o soffri di ansia anticipatoria di sbagliare o di non essere all’altezza dei ruoli assegnati, allora probabilmente stai soffrendo di un disturbo d’ansia.

Il perfezionismo è particolarmente comune nel disturbo ossessivo-compulsivo che, come lo stress post-traumatico è visto come un disturbo d’ansia. Per assurdo, questo disturbo può essere diagnosticato anche in chi non esce dalla propria casa, perché deve avere un trucco impeccabile.

4 Soffri di panico?

Gli attacchi di panico spaventano e possono rappresentare un reale pericolo sia per chi li ha sia per le persone vicine. Si presentano come un’improvvisa sensazione di paura estrema, che può durare per diversi minuti, seguita da sintomi fisici terrificanti come:

  • Senso di oppressione al torace o alla gola
  • Palpitazioni
  • Mani fredde
  • Vertigini
  • Debolezza
  • Dolore allo stomaco e al torace

Gli attacchi di panico sono molto diffusi tra i giovani e si stima che il 30% della popolazione urbana soffra di panico, almeno una volta nella vita.

L’attacco di panico fa parte dei disturbi di ansia, che si verifica quando il livello di ansia di base con cui tutti noi nasciamo, aumenta grazie ad esempio allo stress ed aumenta così tanto da generare il panico, con un mix di pensieri, emozioni e processi fisici.

La persona che ha attacchi di panico di fatto ha “paura della paura”, cioè arriva al punto di temere che il panico si possa ri-presentare e per questo teme fortemente le situazioni che hanno in precedenza provocato attacchi, tanto da evitare di frequentare i luoghi e le persone in cui ha vissuto questa esperienza e che quindi sono ritenute pericolose.

5 Hai continui flashback?

Vivere un evento traumatico più e più volte, come la morte improvvisa di un caro amico o di un familiare, è un segno distintivo di un disturbo da stress post-traumatico, che condivide alcune caratteristiche con il disturbo d’ansia.

come-riconoscere-e-vincere-ansia

4 pillole per contenere l’ansia

Dopo aver visto come si potrebbe manifestare l’ansia, ora arriviamo alle buone pratiche per saperla contenere e quindi vincere.

Anche se ti può sembrare assurdo, tutti quanti noi abbiamo una grande capacità di gestire gli eventi negativi più di quanto puoi immaginare ed inoltre, alcune tecniche di autocontrollo possono di gran lunga migliorare questa capacità … come?

Una volta che avrai identificato la situazione che ti causa ansia, la tecnica del problem – solving (risoluzione del problema) è molto utile per curare ciò che in quel momento ti affligge. Di seguito potrai trovare, in pillole, i vari step da seguire per vincere l’ansia:

1 Identifica il problema

Dopo che avrai individuato la situazione o le situazioni che contribuiscono a generarti malessere… inizia a prendere appunti! Sì, hai sentito bene, annota il tuo stato d’animo in modo preciso e dettagliato. La scrittura ha due valori: da quello che scrivi ti accorgi degli eventi ricorrenti, quelli al cui verificarsi ti parte l’ansia. Inoltre la scrittura ha un effetto catartico, cioè scarichi tensione già scrivendo, per cui diventa già una prima cura. In particolare dovresti descrivere: ciò che ti accade, dove, come, con chi, perché e quello che vorresti cambiare.

2 Cerca le opzioni

Cerca di scrivere il maggior numero possibile di opzioni che individui per risolvere il problema: scrivere agisce come calmante, ti aiuta a riflettere sulla situazione e ad individuare percorsi di uscita.

3 Seleziona l’opzione migliore

Dopo aver individuato diverse opzioni, seleziona quella che ritieni più opportuna da seguire e procedi con questa.

4 Ritenta più volte

Se con la prima opzione scelta non hai ottenuto il risultato sperato, ricordati che hai una lista di opzioni che puoi utilizzare! Torna quindi alla tua lista e seleziona la prossima opzione!

Inoltre, so che può essere difficile, ma per contenere e vincere l’ansia prova a fare attenzione alla tua respirazione.

Ci hai mai fatto caso? Quando arriva l’attacco di ansia, respiri in modo più veloce, breve e superficiale. Questo modo di respirare ti porta inevitabilmente ad avere delle spiacevoli sensazioni come per esempio, confusione mentale, stordimento e, a volte, tachicardia.

Facciamo un esempio: devi parlare in pubblico e ti stai facendo prendere dall’ansia.
Suggerimenti: arriva qualche minuto prima e familiarizza con la sala, prova il microfono, il computer e … riguarda la tua presentazione! Questo è già un primo modo per tenere bassa l’ansia.

Ti suggerisco anche di guardare la sala dal podio o dal tavolo dei relatori: familiarizzare con l’ambiente e con il luogo dove sarai nel momento in cui parlerai, è un passo ulteriore per farti stare tranquillo.

Infine effettua alcuni respiri profondi. Ne bastano pochi per riportarti alla calma: la respirazione ha una potente valenza sul corpo umano e siamo molto poco consapevoli di come e quanto respiriamo.

Un esercizio che puoi adottare anche in presenza di altre persone, perché non troppo visibile: inspira attraverso il naso contando fino a tre, trattieni per altri tre secondi e poi espira sempre attraverso il naso ancora una volta contando fino a tre. Continua a ripetere l’esercizio per almeno 5 ripetizioni e vedrai che ti sarai calmato!

In conclusione…

Trovi utile questo articolo per riconoscere e vincere l’ansia?

Queste sono solo alcune situazioni personali e professionali in cui potresti essere assalito da stati di ansia. Ti ci riconosci? Vuoi porre fine a questa situazione, che talvolta diventa l’ostacolo principale per non vivere la vita in modo sano e pieno?

Contattami ed insieme troveremo la soluzione ideale per riconoscere e vincere le tue paure, le tue ansie e ciò che ti affligge in questo momento!

Commenti

  1. Buona sera Dott.ssa Laura MARINELLI :
    Sempre pubblicazioni di livello Ottimo .
    Non so’ se ce le meritiamo ! Intanto ti do’ una mano dal punto di vista terapeutico e naturale . 2 aziende Svizzere per le quali lavoro .
    Complimenti , Ciao !
    Spero di prendere un caffe’ , naturalmente saro’ ospite !
    Ciao
    cS

    https://www.thebotanicals.ch/ Parafarmacia

    https://www.medropharm.ch/en/product/ Farmacia

    Ps : Hai conoscenze di distributori qualificati , su scala Nazionale ? Potremmo portare avanti insieme il lavoro.

    1. Caro Claudio, non ho contatti di distributori in questo settore altrimenti te li avrei comunicati con piacere. Non ho capito bene per quale motivo mi comunichi i nomi delle due aziende: per farmi conoscere loro prodotti o perché vuoi parlarmi di loro? Buona giornata

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *